Panettone e pandoro: il trionfo della dolcezza
Dicembre 07 2018

Panettone e pandoro: il trionfo della dolcezza

Panettone e pandoro: i simboli del Natale arrivano sulle nostre tavole.

Una fetta di questi dolci è indubbiamente il modo migliore per concludere i pranzi e cene delle feste.
L’usanza di servire del pane alla fine dei pasti è antica: un tempo si spezzava il pane a fine pasto e si distribuiva tra i commensali, conservandone un pezzo per l’anno successivo, in segno di continuità e prosperità.

Un trionfo di dolcezza: il panettone

Si racconta che l’origine del panettone sia legata ad una cena, durante la vigilia di Natale, alla corte di Ludovico il Moro, nel XV secolo: il cuoco di corte sbagliò la cottura del dolce, per cui lo sguattero Toni si offrì di preparare un dolce con pochi ingredienti e una pasta molto lievitata: il “pan del Toni” ebbe un successo straordinario.
L’amore è il protagonista di un’altra versione, quella che racconta di due innamorati, messer Ughetto degli Atellani e Algisa, la figlia del fornaio; Ughetto per impressionare il padre dell’amata, si fa assumere al forno e inventa un dolce, il “pan del Toni”(il nome del fornaio).
Nel Medioevo si diffonde l’usanza di preparare il pane dei ricchi (“pan di scior” o “pan de ton”) fatto con ingredienti di lusso come il burro, il miele e puro frumento e regalarlo ai clienti poveri che mangiavano pane di miglio durante tutto l’anno.

Un trionfo di dolcezza: il pandoro

Non ci sono leggende circa la storia del pandoro, piuttosto l’origine è legata alla zona di Verona; risulta una rielaborazione del “nadalin”, un dolce creato per festeggiare il Natale durante la signoria degli Scaligeri. Nell’antica ricetta il dolce si presentava basso, a forma di stella, ricoperto con glassa e farcito con uvetta e pinoli.
In seguito, assunse la forma con otto punte e furono tolti dal “nadalin” tutti gli ingredienti che ne limitavano la lievitazione, ispirandosi al pane di Vienna.


Panettone e pandoro: qualunque pranzo o cena delle feste non può concludersi se non con queste fantastiche dolcezze!