Il cachi: la mela d’Oriente
Ottobre 12 2021

Il cachi: la mela d’Oriente

Il cachi, chiamato anche la “mela d’Oriente”(essendo tipico dei paesi orientali) e “loto del Giappone” è il frutto più colorato che simboleggia dell’autunno.

Frutto paffuto e fragile, è divenuto simbolo di pace nel secondo dopoguerra: infatti, solo pochi di questi alberi sopravvissero coraggiosamente alla devastante esplosione atomica di Nagasaki. 

Scopriamone i benefici!

 

Cachi: le proprietà 

Rafforza il sistema immunitario, soprattutto durante il periodo del cambio di stagione per proteggerci dai malanni tipici della stagione autunnale. 

Previene le malattie cardiovascolari e favorisce anche l’assorbimento del ferro.

E’ lassativo (mangiato maturo), grazie ai tannini e alle fibre presenti nella sua polpa, agisce direttamente sul fegato e sull’intestino.

E’ energizzante, contiene un’elevata quantità di sali minerali, soprattutto potassio, calcio, fosforo e vitamine A, C e B: un etto di questo frutto, con buccia giallo arancio, fornisce 65 calorie ed è composto per l’80 per cento di acqua e fino al 18 per cento di zuccheri con tracce di proteine e grassi, mentre presenta circa un 2,5 di fibre. Mangiatene al massimo due al giorno, preferibilmente a colazione, oppure come spuntino nel pomeriggio.

Protegge e depura il fegato, uno degli organi più delicati del nostro corpo.

E’ diuretico se mangiato acerbo a colazione: in queste condizioni diventa un ottimo diuretico grazie al contenuto di potassio.

Essendo ricco di vitamine e betacarotene, apporta al nostro organismo anche un buon quantitativo di antiossidanti in grado di svolgere un’azione preventiva nei confronti dei tumori.

E’ raccomandato soprattutto in caso di inappetenza e per chi pratica sport regolarmente; a causa dell’elevato contenuto calorico è sconsigliato ai diabetici e a chi ha problemi di sovrappeso.

Effetti benefici su pelle e capelli: le numerose vitamine e sali minerali sono un toccasana per la nostra bellezza.

Cachi: come conservarli 

In genere, i cachi va comprato ancora acerbo: poneteli in un luogo fresco e al riparo da fonti di calore; per favorirne la maturazione, collocateli in un cestino di vimini o in una cassetta con qualche mela: dopo qualche giorno risulteranno maturi.

La polpa, flaccida e gelatinosa, può esser mangiata con un cucchiaio, oppure può essere utilizzata per la realizzazione di centrifughe di frutta, marmellate, macedonie e per insaporire yogurt. In Giappone, il cachi è l'ingrediente principe per la preparazione di alcuni vini o per la realizzazione del sakè.

Diverso è l'impiego del cachi vaniglia (cachi mela): il frutto è simile alla mela per forma e consistenza (la polpa soda, quasi croccante, si taglia a fette), ma il sapore è tipico del cachi.

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