La pizza: un amore universale!
Gennaio 30 2019

La pizza: un amore universale!

Farina, acqua, sale e lievito e poi largo alla fantasia per il condimento: come resistere davanti alla pizza?

La semplicità e qualità degli ingredienti rendono la pizza l’alimento più amato e consumato al mondo.


“La vera pizza è alimento, simbolo e rito. Alimento povero e nobile. Disco festoso di pasta, colorato di rosso. Ma è anche qualcosa di più di un impasto di acqua e farina, condito con olio e pomodoro e cotto al forno a legna. La pizza si fa non si cucina. Nasce povera. Si fa con le mani e con la sola abilità delle palme” (Gaetano Afeltra)

 

La pizza: la storia

Gli Etruschi furono probabilmente i primi a mangiarla; la prima attestazione del vocabolo è datata prima dell’anno Mille, come “pizza de pane”, una focaccia che accompagnava carne, pesce o verdure.
Se nel seicento a Napoli la pizza era bianca, condita con aglio, sale grosso e strutto quella classica o con caciocavallo e basilico, quella più raffinata, è a partire dalla metà del Settecento che la pizza diventa rossa, ossia con il pomodoro.
E’ nel 1858 che forse si parla della prima vera pizza napoletana; è nel trattato “Usi e costumi di Napoli e contorni descritti e dipinti”, che Francesco De Bourcard scrive: “Prendete un pezzo di pasta, allargatelo, distendetelo, col mattarello e percuotendolo con le palme delle mani conditelo con olio o strutto, cuocetelo al forno, mangiatelo e saprete cosa è la pizza”.
Nel 1889, secondo la leggenda, il cuoco Raffaele Esposito propone alla regina Margherita di Savoia, una pizza condita con pomodori, mozzarella e basilico … i colori della bandiera italiana.
Nel 1905 fu aperta la prima pizzeria a New York, ottenendo un successo strepitoso!
E’ nel 2017 che finalmente l’arte della pizza napoletana viene iscritta tra i beni patrimonio dell’Unesco: un primato unico, giacché per la prima volta viene riconosciuto quale patrimonio culturale immateriale dell’umanità un mestiere legato alla preparazione e alla somministrazione di un cibo della tradizione culinaria italiana.

La pizza: i numeri

5 milioni: le pizze sfornate ogni giorno in Italia
1 miliardo e mezzo: le pizze sfornate all’anno in Italia
3 sono i millimetri di spessore al centro che non deve superare
32 secondi e 28 centesimi è il tempo impiegato dall’inglese Pali Grewal che ha infornato 3 pizze nell’ultima gara di velocità tenuta a Las Vegas nel 2014
8300 euro è il costo della pizza più costosa del mondo, Luigi XIII, inventata dal pizzaiolo di Agropoli Renato Viola, con un diametro di 20 centimetri, l’impasto deve lievitare 72 ore, è condita con mozzarella di bufala dop, sale rosa australiano, caviale, aragosta, gamberoni e champagne
13 kg a persona è la quantità di pizza che mangiano gli americani all’anno (gli italiani sono solo secondi con 7,6 kg)
25.000 le pizzerie italiane con servizio, con 150.00 addetti
1595,45 metri di lunghezza e 5 tonnellate di peso: la pizza italiana più lunga del mondo, entrata nel Guinness dei Primati nel 2015 (per prepararla ci sono voluti 5 forni, 80 componenti della Nazionale italiana pizzaioli, 200 volontari, 40 persone addette allo spostamento dei forni. Per cucinarla ci sono voluti tre minuti per ogni metro).

La pizza è un prodotto unico, semplice che, sapientemente lavorato e arricchito con materie di qualità, diventa un alimento eccezionale, irresistibile!