Il nettare degli dei
Ottobre 25 2017 Commenta!

Il nettare degli dei

"Il miele è l’epopea dell’amore, la materialità dell’infinito. Anima e sangue dolente dei fiori condensata attraverso un'altro spirito" (Federico Garcia Lorca)

Il miele era apprezzato già nell'antico Egitto; i Sumeri lo impiegavano in creme impastate con argilla, acqua e olio di cedro, i Babilonesi ne facevano uso culinario mentre i Greci lo consideravano "cibo degli dei", perché rappresentava una componente importantissima nei riti che prevedevano offerte votive.
Omero descrive la raccolta del miele selvatico; Pitagora lo raccomandava come alimento per una vita lunga...
La bontà di questo alimento dipende da due fattori: dal lavoro delle api per produrlo e dall'intervento dell'uomo per estrarlo e metterlo a disposizione del consumatore; alimento energetico, facilmente digeribile, ricco di sostanze salutari.
Esistono molti tipi di miele, differenti per colore, aroma e cristallizzazione; tra i più diffusi: millefiori, acacia, eucalipto, agrumi, tiglio e castagno.
Usatelo per idratare e proteggere la pelle (potete preparare una maschera nutriente versando in una ciotola qualche cucchiaio di miele e uno-due cucchiai di yogurt); in cucina per preparare dei buonissimi biscotti; per fare una tisana con zenzero e limone (efficace per combattere i malanni di stagione); nel latte (per calmare la tosse) o semplicemente spalmato sulle fette biscottate...
Avete l'acquolina in bocca? Quanti buoni motivi per acquistare un bel vasetto di miele!

Da Redazione

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